Il Tecnico Competente in Acustica è il professionista abilitato per legge a effettuare misure fonometriche e a redigere studi tecnici sull’inquinamento acustico.
Verifica l’iscrizione sul portale ENTECA (ISPRA – Ministero dell’Ambiente) →

La figura è stata introdotta dalla legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 26 ottobre 1995, n. 447, art. 2, commi 6 e 7).
Dal 2017 requisiti e iscrizione sono disciplinati dal D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42: i tecnici competenti in acustica sono iscritti nell’Elenco nazionale ENTECA (art. 21), che ha sostituito gli elenchi regionali.
Le pratiche che redigiamo
Dimostra, prima dell’avvio, che la nuova opera o attività rispetterà i limiti di rumore verso l’esterno e verso le abitazioni vicine.
- realizzazione, modifica o potenziamento di strade, ferrovie, aeroporti, discoteche, circoli privati e pubblici esercizi con macchinari o impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi (comma 2)
- domande di permesso di costruire per impianti e infrastrutture destinati ad attività produttive, sportive e ricreative e a servizi commerciali polifunzionali (comma 4)
- domande di licenza o autorizzazione all’esercizio di attività produttive (comma 4)
- al Comune o allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), insieme alla domanda o alla segnalazione di avvio
- se si prevedono emissioni superiori ai limiti, la domanda deve indicare le misure per ridurle o eliminarle (comma 6)
Verifica che un’area destinata a funzioni sensibili non sia esposta a rumore eccessivo, prima di costruire.
- scuole e asili nido
- ospedali, case di cura e di riposo
- parchi pubblici urbani ed extraurbani
- nuovi insediamenti residenziali vicini a strade, ferrovie, aeroporti, impianti e attività rumorose
- le attività elencate nell’Allegato B (ad esempio alberghi, uffici, servizi alle imprese, attività informatiche, acconciatori) sono escluse dall’obbligo di documentazione
- fanno eccezione ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, mense, attività ricreative, agrituristiche, culturali e di spettacolo, sale da gioco, palestre e stabilimenti balneari che usano impianti di diffusione sonora o organizzano eventi con musica
- se non superano i limiti della classificazione acustica comunale, la documentazione può essere sostituita da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
- se i limiti possono essere superati, serve la documentazione completa redatta da un tecnico competente in acustica
- descrizione dell’attività, degli orari e delle sorgenti di rumore
- classificazione acustica dell’area e limiti applicabili
- individuazione dei ricettori più esposti
- clima acustico prima dell’intervento, rilevato con misure
- stima dei livelli dopo l’intervento e verifica dei limiti assoluti e del criterio differenziale
- eventuali opere di mitigazione e programma di verifica
Le misure su cui si basa la documentazione: Rilievi acustici ambientali →
Dalla sezione Risorse
Risorse collegate
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Domande frequenti
Chi deve presentare la documentazione di previsione di impatto acustico?
Va allegata alle domande di permesso di costruire per nuovi impianti e infrastrutture destinati ad attività produttive, sportive, ricreative e a servizi commerciali polifunzionali, e alle domande di licenza o autorizzazione all’esercizio di attività produttive (art. 8, comma 4, L. 447/1995). Per strade, discoteche, circoli e pubblici esercizi con impianti rumorosi e impianti sportivi e ricreativi è prevista anche dal comma 2 dello stesso articolo.
Le piccole attività sono esonerate?
Sono escluse le attività a bassa rumorosità dell’Allegato B del D.P.R. 227/2011, come alberghi, agriturismi, servizi alle imprese e attività finanziarie e assicurative (art. 4, comma 1, D.P.R. 227/2011). Ristoranti, bar, palestre, stabilimenti balneari e simili restano obbligati se usano impianti di diffusione sonora o organizzano eventi con musica.
Quando basta un’autocertificazione?
Se il rumore dell’attività resta entro i limiti della classificazione acustica comunale basta una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 4, comma 2, D.P.R. 227/2011; art. 8, comma 5, L. 447/1995). Se i limiti possono essere superati serve la documentazione redatta da un tecnico competente in acustica, con le misure previste per ridurre il rumore (art. 4, comma 3, D.P.R. 227/2011; art. 8, comma 6, L. 447/1995).
Che cos’è la valutazione previsionale di clima acustico?
È lo studio che verifica, prima di costruire, che le aree destinate a scuole, asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici e nuovi insediamenti residenziali vicini a fonti rumorose non siano esposte a rumore eccessivo (art. 8, comma 3, L. 447/1995; D.G.R. Emilia-Romagna 673/2004).
Cosa contiene la documentazione di impatto acustico in Emilia-Romagna?
Planimetria con ricettori e limiti della classificazione acustica, descrizione delle sorgenti, eventuali misure fonometriche, verifica del rispetto dei limiti ed eventuali opere di mitigazione; è redatta da un tecnico competente in acustica (D.G.R. 673/2004, art. 1, comma 6, attuativa dell’art. 10 L.R. 15/2001).
